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Con il termine pittura si fa riferimento a tutti quei procedimenti rivolti a ottenere un'immagine attraverso l'applicazione di materie colorate su una superficie.



Queste ultime, come vedremo più avanti, possono avere caratteristiche differenti ed essere applicate alla superficie con tecniche e gesti diversi: con pennellate evidenti di carattere grafico, stesure uniformi, macchie ecc. Naturalmente sono da considerare opere di pittura anche quelle in cui l'artista ricorre al monocromo, cioè all'uso di un solo colore.

Definire con precisione la pittura non è semplice, poiché i confini che intercorrono tra questa e le altre manifestazioni artistiche sono labili. Per esempio, non è possibile delineare una distinzione netta tra disegno e pittura, poiché il disegno precede la pittura nella fase di ideazione dell'opera, ne costituisce la fase iniziale e quindi viene incorporato a essa.

La distinzione tra pittura e disegno appare ancora più forzata se si pensa che il segno grafico, possedendo un colore e uno spessore, può essere anch'esso considerato come una macchia di colore, così come del resto appare evidente che ogni macchia cromatica è delimitata da un contorno lineare che la definisce.

Pittura, scultura e architettura, nonostante le caratteristiche e i procedimenti operativi che li distinguono, presentano molteplici aspetti in comune, a cominciare dal fatto che tutte mirano a raggiungere una finalità estetica e utilizzano il disegno nella fase iniziale. Esse, inoltre, si sovrappongono spesso l'una all'altra.

La pittura, per esempio, si fonde con la scultura quando l'artista applica delle stesure di colore sulla superficie della scultura o con l'architettura quando, come vedremo, lo spazio architettonico viene modificato utilizzando illusoriamente i mezzi della pittura.
Nel corso dei secoli, molti pittori, primo fra tutti Leonardo, hanno cercato di definire la pittura dibattendo sulla sua presunta superiorità rispetto alle altre arti e alla scultura in particolare.

La Pittura veniva considerata l'arte guida, più elevata rispetto alle altre, poiché i suoi mezzi le permettevano di imitare sia la scultura che l'architettura. Artisti e intellettuali la ritenevano superiore non solo alle altre arti figurative, ma anche alla poesia e alla letteratura. La posizione predominante della pittura era determinata dall'estrema rapidità con cui il nostro sistema percettivo è in grado di cogliere gli aspetti espressivi della rappresentazione pittorica, contrariamente a quanto avviene per la poesia e per la letteratura, dove è necessaria una certa quantità di tempo per leggere e comprendere il significato del testo.

Inoltre la pittura è considerata l'arte con maggiori capacità mimetiche, poiché è in grado di imitare sia la realtà percepita dall'occhio sia le immagini concepite dalla mente. Infatti attraverso la pittura è possibile creare tutti gli effetti spaziali, lumi-nistici e cromatici percepibili nella realtà o immaginabili dalla nostra mente. Spesso la mimesis (imitazione) nella pittura ha raggiunto livelli tì perfezione tecnica tali da ingannare la percezione dell'osservatore, che può scambiare un'immagine pittorica con la realtà. La pittura può quindi essere intesa da una parte come lucido specchio in cui si riflette la realtà, e dall'altra cerne la concretizzazione dell'immagine di una realtà interiore, verosimile, immaginata, fantasica.



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