Il disegno dal

La somiglianzà di un disegno con la realtà non è generalmente il fine dell'attività artistica, né può essere considerata un metro di valutazione delle opere d'arte.



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Imparare a disegnare dal vero è però importante per acquisire quelle abilità indispensabili per piegare le tecniche del disegno alle proprie esigenze creative. Come il poeta, il musicista o il fotografo, per ottenere gli effetti desiderati nelle loro opere, devono conoscere tutti gli aspetti tecnici relativi alla poesia, allo strumento musicale o alla macchina fotografica, così l'artista deve conoscere gli strumenti e le tecniche relativi alle arti figurative.


Il disegno, e in particolare il disegno dal vero, costituisce l'esercizio più importante per acquisire le abilità tecniche e di osservazione indispensabili per proiettare sulla carta ciò che vediamo o ciò che immaginiamo. Uno dei maggiori problemi per chi inizia a disegnare è proprio quello di riuscire a produrre concretamente, attraverso un insieme di segni, un'immagine che in qualche modo coincida con quella vista o immaginata. In caso di insuccesso il risultato finale non coinciderà con l'immagine voluta, ma sarà qualcosa che sfugge al controllo stesso del suo autore.


la Infatti la maggior parte delle persone, anche da adulte, continuano a disegnare qualsiasi soggetto (uomini, oggetti, case ecc.) secondo stereotipi infantili. Per stereotipi si intendono delle rappresentazioni banali e povere dì particolari, di colori, di luci e ombre. Molto spesso si tratta di schemi, prevalentemente grafici, che rappresentano non tanto la realtà, quanto una sua immagine approssimativa che la nostra mente ha elaborato sulla base delle esperienze precedenti.

Per esempio se si chiede a una persona qualsiasi di disegnare un ritratto, questa lo eseguirà quasi sicuramente sottodimensionando la fronte e la calotta cranica, concentrandosi invece su alcuni precisi particolari del viso (bocca, naso, occhi) che occuperanno una parte esagerata del disegno rispetto alle loro reali proporzioni. Ciò si verìfica perché comunemente siamo attratti da ciò che ci sembra più caratterizzante, e non ci soffermiamo a osservare con attenzione le forme e le proporzioni reali.

Mettendo la stessa persona di fronte a un oggetto del tutto sconosciuto o dalle forme insolite, con molte probabilità otterremo un disegno più preciso e realistico, perché in questo caso la mente, per definire e riprodurre l'oggetto, non è in grado di ricorrere a schemi mentali precostituiti ed è costretta a impiegare tutte le sue capacità di analisi e osservazione delle forme, degli spazi, delle proporzioni ecc.


Per poter uscire da questo sistema di rappresentazione per stereotipi (comunemente utilizzato sia nel disegno a memoria sia nella copia dal vero) è indispensabile sviluppare diversi e più consapevoli sistemi di osservazione e di rappresentazione della realtà.

Questi diversi metodi di osservazione della realtà, che verranno analizzati più precisamente nelle pagine seguenti, costituiscono abilità tipiche dell'emisfero destro del nostro cervello.



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