Acrilico su

I colori acrilici vennero sperimentati nel corso degli anni Venti del nostro secolo da un gruppo di artisti messicani, i quali, dovendo realizzare dipinti murali in esterno e non potendo utilizzare la tecnica dell'affresco (del tutto inadatta alle loro esigenze), sperimentarono materiali a base di resine sintetiche.



...

Questi nuovi colori si rivelarono particolarmente adatti alla pittura murale, perché risultarono resistenti agli agenti atmosferici e stabili nel corso del tempo. In Europa, i colori a base di resine plastiche furono commercializzati solo a partire dagli anni Sessanta; oggi sono assai diffusi e vengono venduti in tubetti, vasetti o barattoli.

I colori acrilici sono composti da pigmenti legati da resine sintetiche o da resine a base di acetati polivinilici (PVA), meno stabili, ma più economici dei primi. Le loro stesure opache appaiono simili a quelle delle tempere, della gouache e degli acquarelli, ma essiccano in tempi più rapidi. Possono essere diluiti con acqua o con medium acrilici, opachi o lucidi, oppure con medium che ne ritardino l'essiccazione. Se diluiti con acqua, gli acrilici aumentano la loro opacità.

Quando vengono applicati al supporto, i colori a base di resine sintetiche essiccano in pochi minuti, aderendo con forza alla superficie, e non subiscono più variazioni. Essi formano una pellicola flessibile e impermeabile al punto che è possibile passare mani sovrapposte di colore senza intaccare in alcun modo quelle sottostanti. I colori acrilici si possono utilizzare in impasti più o meno densi, compatti e coprenti, realizzando stesure opache di notevole intensità cromatica, oppure in impasti molto densi e materici o ancora con velature trasparenti, diluendo molto il colore.

II dipinto, una volta asciutto, grazie alla sua impermeabilità, può essere lavato con acqua. Tuttavia, nonostante la sua notevole resistenza, una pittura acrilica, se collocata in esterno, va ulteriormente protetta utilizzando un'apposita vernice trasparente e opaca a base acrilica.



...