Il

Nei primi decenni del XVI secolo, in tutta Europa si determina una svolta radicale nella cultura e nella produzione artistica.



...

Il secolo è segnato dal conflitto tra Francia e Spagna per il controllo della penisola italiana, che si conclude solo nel 1559 a favore della seconda. I prìncipi italiani, poco sensibili all'unità politica, rimangono legati in modo subalterno all'una o all'altra potenza.

Essi considerano, anzi, il loro particolarismo culturale e militare un valore di cui essere orgogliosi. Solo la politica papale cerca di contrastare l'affermazione delle potenze europee in Italia, attuando un sottile gioco di alleanze. Nei campi della cultura e dell'arte trovano piena maturazione i princìpi dell'Umanesimo, attraverso l'opera di veri e propri maestri del pensiero, operanti nei primi decenni del secolo: Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro avviano il moderno pensiero sulla morale, Nicolo Machiavelli sulla politica, Raffaello, Michelangelo, Tiziano, lo stesso Leonardo, sull'arte.

A partire dall'insegnamento di questi ultimi vengono definite vere e proprie regole, che sono alla base del corpo teorico della disciplina artistica. Sotto il profilo artistico, svolge un ruolo importante la Controriforma cattolica.

La nuova dottrina promuove la catechizzazione dei fedeli e gli artisti devono fornire, con le immagini, i motivi della fede. Nella seconda metà del secolo, le corti divengono luoghi privilegiati di diffusione dell'arte manierista, splendide per il fasto e la cultura. Artisti e letterati circondano il principe e ne celebrano la grandezza.



...